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News - 30/03/2018

Visita Tecnica ai cantieri galleria S. Lucia

Resoconto visita

Il giorno 23 marzo si è svolta la 2° visita tecnica organizzata dall'associazione.

Grazie alla cortese ospitalità del gruppo Atlantia ed in particolare di Autostrade per l'Italia, Spea e Pavimental, è stato possibile visitare i cantieri della galleria Santa Lucia a Barberino del Mugello, realizzata nell'ambito del prolungamento della variante di valico in direzione Firenze.

La galleria è realizzata con una TBM EPB da circa 16m di diametro (15,965m) che è attuamente la più grande fresa in scavo, ed è la più grande EPB che abbia mai scavato una galleria in Europa.

Con tutti questi primati la visita è stata realmente presa da assalto dai nostri soci e grazie alla ospitalità e pazienza organizzativa di ASPI, Pavimental e Spea, siamo riusciti a far partecipre oltre 40 soci.

Come di consueto la giornata è iniziata con le presentazioni del lavoro con le relazioni degli ingegneri Roberto Tomasi (condirettore generale di ASPI), Giuseppe Di Giulio (RUP di ASPI), Carlo Lombardi (Direttore dei Lavori di Spea) e Italo Menegola (Direttore tecnico di Pavimental) che hanno trattato tutti gli argomenti a partire dalla fase di condivisione dell'opera con il territorio, la progettazione e la fase realizzativa.

Particolarmente interessante è stata la relazione dell'ing. Tomasi che ha trattato aspetti prioritari per il successo di un progetto infrastrutturale: il confronto e la comunicazione dell'opera agli enti territoriali preposti alla approvazione, le analisi socio economiche ed i costi-benefici delle infratsrutture.

La visita in cantiere è stata poi fatta sia alla TBM, dove è risultato impressionante il rapporto di scala (vedi le foto allegate!) con le "usuali" dimensioni delle TBM e al grande cantiere di gestione dello smarino proveniente dalla EPB (10 vasche da 10.000 mc alte 8m), che in accordo ad i protocolli stabiliti con Arpa, è sottoposto ad un attento campionamento ed analisi a garanzia della compatibilità ecotossicologica del materiale di scavo (condizionato con i consueti prodotti schiumogeni con dosaggio variabile da circa 0,7 l/mc per le argille del sillano a circa 1,5 l/mc per i calcari di monte morello), alla fine del processo di biodegradazione (normalmente raggiunto in circa 7 giorni), che ne garantisce l'utilizzo in regime di sottoprodotto (e quindi come terra roccia da scavo e non come rifiuto), per l'esecuzione delle sezioni di autostrada in rilevato.

Un grande Grazie ad ASPI, Spea e Pavimental per le importanti informazioni condivise e la grande giornata offerta ai soci SIG!